Tecnocrazia

Gli anni ’70 e Landini: prodromi di un esperimento romantico


Torneranno gli anni ’70 e avranno il nome di un circolo dopolavoro. Il romantico tentativo di Maurizio Landini di conquistare la politica nazionale e chiuderla in una DeLorean, e le possibilità che ha di farcela.
di Benedetto Lamacchia Acito


Ci crede con tutto se stesso e spera che Giambattista Vico ci abbia visto giusto: Landini si butta in politica con la teoria dei corsi e ricorsi storici nel cassetto dei buoni auspici. Coalizione Sociale.

Un nome un programma. Unire tutti, ma proprio tutti gli insoddisfatti di questo corso e provare a invertire la rotta. Nuova direzione capitan Landini? Ovviamente indietro, verso quella terra promessa lasciata alle spalle – e sono ormai dei decenni – per il folle volo verso la modernità. Continua a leggere

Standard
Tecnocrazia

Perché chiedere più stabilità e più credito al sistema bancario è da schizofrenici



Di cosa parliamo quando parliamo di banche, se mai ne parlassimo davvero. Ovvero, il debole apparato sloganistico dietro il quale la politica nazionale si è rifugiata negli anni di crisi, spiegato a chi fatica a ricordare anche il PIN del Bancomat.

di Benedetto Lamacchia Acito


Quante volte il lettore si sarà imbattuto negli ultimi anni nella strumentale polemica dei politici contro il sistema bancario? Non sarà sfuggito come, in realtà, il lamento che ci accompagna dal 2008 come una sorta di radiazione cosmica di fondo, che nulla produce e nulla intende produrre, ha in realtà subìto una variazione nei temi e nei toni.

Da principio, quando la crisi colpì gli USA, il problema erano ‘i titoli tossici’ e ‘i mutui subprime’; e – a dirla tutta – ci avrebbe fatto piacere se la nenia si fosse fermata a questi primi slogan, dacché poteva sembrare sin qui una fondata, seppur semplicistica, analisi economica. Tuttavia il mondo dei politicanti non seppe resistere alla tentazione di giocare al rialzo, e rivelò il bluff. Continua a leggere

Standard
Fútbol

Riflessioni di uno zebrone insonne


La Juventus è in finale di Champions League. È una storia bellissima, di sacrificio, programmazione, talento, gol strappati al destino. Una storia che può essere raccontata solo di notte, perché provateci voi a dormire dopo quel gol di Morata.
di Gennaro Tortorelli


Non esiste sensazione migliore di vincere da sfavoriti, dar forma ai sogni cullati in gran segreto e sussurrati a mezza voce, far saltare i pronostici, far ricredere gli scettici, mettere a tacere i critici acritici. Il percorso recente della Juve è tutto all’insegna di questa splendida sensazione, quella della Juve è una storia di Karma, pazienza e perseveranza. Continua a leggere

Standard
Mondanità

Talking about #NoExpo: la comoda infondatezza dell’ideologia poltronara

noexpoUn uggioso pomeriggio di un primo maggio milanese, raccontato dal nostro inviato sul posto. Che si è posto delle domande, e si è dato delle risposte, mentre TgCom acchiappava click.
di Benedetto Lamacchia Acito


Caro italiano ti scrivo. No, non mi rivolgo a tutti gli italiani, ma a ciascuno di voi inteso come persona cogente e indipendente dalla massa informe in cui vogliono inglobarvi.

Caro italiano, che te ne stai lì spalmato sul divano a goderti il sano frutto della tua alienazione quotidiana, devo darti una brutta notizia: i telegiornali non sono la Bibbia. No, il notiziario serale del TG1 non è dettato da Dio tramite l’arcangelo Gabriele, e nemmeno il TG di LA7, e nemmeno – udite udite – il TG3. Quello semmai è farina del sacco della salma di Lenin.
Lo so, è dura anche per me accettare la realtà per come mi si è parata davanti, nel primo pomeriggio di questo uggioso primo maggio milanese, ma tant’è. Continua a leggere

Standard
Mondanità

Maccio Capatonda Happened

Mario_2013
What happened? Quando tra vent’anni rideremo per le stesse battute, e fondamentalmente sapremo ridere di noi stessi, sapremo spiegarci perché. A quarantott’ore dall’attesissimo finale di stagione di ‘Mario’, tre contributi individuali e accorati sul perché è impossibile essere nati nei late 90s e non dirsi capatondini.
di Redazione


La fine della teenage, la fine di Mario
di Francesco Lisanti

Questo è il pezzo sulla fine della teenage che non ho mai scritto.
La teenage, lo scrivo per mia madre che mi legge sempre e con l’inglese non è molto fluent, è il periodo della vita che inizia con i tredici anni e finisce dopo i diciannove, numeri che in lingua inglese recano la desinenza –teen, appunto. La mia teenage è iniziata nel novembre 2007 ed è finita qualche giorno fa.
Ho realizzato del salto generazionale che il mio recente ventesimo compleanno avrebbe comportato leggendo Cristiano De Majo.

Continua a leggere

Standard
Fútbol

#BentornatoMancio

FC-Internazionale-Unveils-New-Coach-Roberto-Mancini
Degli allenatori italiani in attività, solo Fabio Capello e Carlo Ancelotti hanno vinto più di lui, ed entrambi allenavano già quando lui vinceva da calciatore. Il nuovo allenatore dell’Inter è un Vincente, che per convincerci di esserlo ha dovuto sempre schierarsi coi Perdenti. Un viaggio nel tempo sulla scia di Interstellar, e quindi necessariamente altrettanto noioso. Il ritratto di Roberto Mancini, l’uomo che mi ha visto crescere.
di Francesco Lisanti


«Mi fa molto piacere l’entusiasmo perché credo che sia alla base di ogni tipo di lavoro e di ogni vittoria, poi adesso starà a noi riportare entusiasmo, riportare i tifosi allo stadio e soprattutto riiniziare a vincere. Credo che questo sia fondamentale per i tifosi e l’entusiasmo è importante, molto importante.»
(Roberto Mancini, 15/11/2014, conferenza stampa di presentazione)

La bacheca
Roberto Mancini nella sua carriera da allenatore ha vinto troppo, ha vinto in maniera palese, rumorosa, sproporzionata. Ai suoi relativamente giovani cinquant’anni, alle squadre che ha allenato, al valore del suo contratto (sostanzialmente lo stesso di Mazzarri, che invece), alla sua immagine nel sistema-calcio nazionale (amico dei giornalisti, protégé di Geronzi, raccomandato), ma anche ai fallimenti che ha raccolto.
Ha vinto ovunque sia stato, ha vinto alla sua prima esperienza a Firenze, ed è tuttora l’ultimo trofeo in bacheca viola, ha vinto all’Inter, che non vinceva nulla da sette anni e un campionato da sedici, ha vinto al Manchester City, che non vinceva nulla da trentacinque anni e un campionato da quarantaquattro, ha vinto al Galatasaray, nel campionato turco, al netto dei soli otto mesi di permanenza.
Tredici trofei in tredici anni di carriera. Tredici. Carrarese – Pro Patria, ma per davvero.
Continua a leggere

Standard
Ignorandum, Pagelle Ignoranti - Torneo Liceo Classico

Pagelle Ignoranti: Turchi Ottomani vs. KTM

ign4
Le pagelle ignoranti sono il prodotto editoriale che il Salone del Libro ci invidia, il prodotto editoriale che consumiamo con la voracità con cui voialtri dite di consumare quei classici russi, il prodotto editoriale che perfettamente sposa lo spirito del Torneo Di Istituto™ e di cui le pagine di questo blog provano ad affermare la dignità letteraria.

Per fortuna abbiamo chi le scrive benissimo.

Quarta puntata: Turchi Ottomani vs. KTM di Luca Trabacca

Qui l’audio della radiocronaca.

TURCHI OTTOMANI

Continua a leggere

Standard