Politix, Tecnocrazia

IL CENTRODESTRA ITALIANO FA CACARE

Quello che tutti pensano ma  nessuno dice davanti al cadavere di Forza Italia
di Benedetto Lamacchia Acito


Lo diremo subito e senza ghirigori retorici: il centrodestra italiano fa cacare.

Vedi Forza Italia nel 2016 e ti chiedi: cosa accadeva, quando il re si avviava verso i Campi Elisi, alla schiera di giullari e cortigiani che lo avevano allietato nel suo corso terreno? Ma soprattutto, parafrasando: cosa sarebbe lecito aspettarsi ora che Silvio Berlusconi ha già un piede nella Cesano Boscone della politica? Forza Italia ha applicato quello che potremmo definire il ‘metodo 90° minuto’, quando ad inizio anni 2000, alla morte di Tosatti, si preferì promuovere la valletta (democristianamente definita ‘co-conduttrice’) a Giorgio Tosatti piuttosto che sostituire il preparato commentatore con un altro giornalista di spessore – il solito colpo di classe cui mamma rai ci ha abituati, insomma. L’intuizione del secolo. Continua a leggere

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Tecnocrazia

Gli anni ’70 e Landini: prodromi di un esperimento romantico


Torneranno gli anni ’70 e avranno il nome di un circolo dopolavoro. Il romantico tentativo di Maurizio Landini di conquistare la politica nazionale e chiuderla in una DeLorean, e le possibilità che ha di farcela.
di Benedetto Lamacchia Acito


Ci crede con tutto se stesso e spera che Giambattista Vico ci abbia visto giusto: Landini si butta in politica con la teoria dei corsi e ricorsi storici nel cassetto dei buoni auspici. Coalizione Sociale.

Un nome un programma. Unire tutti, ma proprio tutti gli insoddisfatti di questo corso e provare a invertire la rotta. Nuova direzione capitan Landini? Ovviamente indietro, verso quella terra promessa lasciata alle spalle – e sono ormai dei decenni – per il folle volo verso la modernità. Continua a leggere

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Tecnocrazia

Perché chiedere più stabilità e più credito al sistema bancario è da schizofrenici



Di cosa parliamo quando parliamo di banche, se mai ne parlassimo davvero. Ovvero, il debole apparato sloganistico dietro il quale la politica nazionale si è rifugiata negli anni di crisi, spiegato a chi fatica a ricordare anche il PIN del Bancomat.

di Benedetto Lamacchia Acito


Quante volte il lettore si sarà imbattuto negli ultimi anni nella strumentale polemica dei politici contro il sistema bancario? Non sarà sfuggito come, in realtà, il lamento che ci accompagna dal 2008 come una sorta di radiazione cosmica di fondo, che nulla produce e nulla intende produrre, ha in realtà subìto una variazione nei temi e nei toni.

Da principio, quando la crisi colpì gli USA, il problema erano ‘i titoli tossici’ e ‘i mutui subprime’; e – a dirla tutta – ci avrebbe fatto piacere se la nenia si fosse fermata a questi primi slogan, dacché poteva sembrare sin qui una fondata, seppur semplicistica, analisi economica. Tuttavia il mondo dei politicanti non seppe resistere alla tentazione di giocare al rialzo, e rivelò il bluff. Continua a leggere

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