Europei 2016, Fútbol, Senza categoria

Graziano Pellè, storia di un semidio

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Scontro tra uomini e dei, ricerca dell’immortalità, peripezie e viaggi in luoghi remoti e al confine del mondo sono tòpoi della favola mitica, ma anche dell’epica sportiva
di Marcello de Bonis



“Lo sport è nella sua sostanza archeologia dei miti […]. Lo sport è diventato l’ambito di una mitologia profana […]. Il ruolo sociale di base dello sport consiste nel fatto che esso offre all’uomo di oggi una mitica soluzione dello scontro tra vita e morte e che le rappresentazioni sportive sono palcoscenico di una morte rituale e simbolica e dell’eterno ritorno della vita.”
(Ivan Čolović, Campo di calcio, campo di battaglia, 1999).

Come ogni mito che si rispetti, anche il nostro ha una struttura ad anello: parte da Troia e a Troia termina. “Parte” nel vero senso della parola, perché Idomeneo, nipote di Teseo, dopo aver preso parte all’inganno del cavallo, torna in patria, ma trova il trono usurpato e “parte” allora per il Salento. In quella zona che prenderà il nome di Magna Grecia, Idomeneo fonda Lecce. Tre millenni più tardi, in quella terra già semidivina per origine, nasce un altro semidio, anche lui bellissimo come Idomeneo, Graziano Pellè.

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Europei 2016, Fútbol, Ignorandum, Pagellone

IL WANNABE PAGELLONE vol. III

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«Oggi nessuno vuole copiare nessuno e il cinema italiano che osserviamo, pur vitale, non è originale proprio perché non copia. È un peccato». (Ettore Scola)

In due anni sono cambiate molte cose, ma non le nostre convinzioni: in occasione degli Europei siamo tornati a copiare miseramente ed anche in ritardo idee già avute da altri, con risultati decisamente migliori tra l’altro. Amici e collaboratori di WannaBe Radio e del WannaBe Blog hanno redatto la loro personalissima pagella su alcuni dei protagonisti dell’emozionante vittoria contro la Svezia. Prima o poi le pagelle scompariranno, e converrà farsi trovare dalla parte giusta della storia.
di Redazione


Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci, Andrea Barzagli
di Marcello De Bonis

Nell’Italia pensata da Conte, i tre fanno blocco unico, sono un giocatore solo, uno e trino, come Padre, Figlio e Spirito Santo per intenderci. Ognuno completa l’altro, come nel Tetris: Barzagli è il tetramino blu, a forma di J, elegante e impeccabile; Chiellini è quello arancione, a forma di L, grintoso e ruvido; Bonucci è il pezzo celeste, a forma di I, estroso e sicuro, che si inserisce perfettamente tra gli altri due.

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Europei 2016, Fútbol, Ignorandum, Pagellone

IL WANNABE PAGELLONE vol. II

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«Oggi nessuno vuole copiare nessuno e il cinema italiano che osserviamo, pur vitale, non è originale proprio perché non copia. È un peccato». (Ettore Scola)

In due anni sono cambiate molte cose, ma non le nostre convinzioni: in occasione degli Europei siamo tornati a copiare miseramente ed anche in ritardo idee già avute da altri, con risultati decisamente migliori tra l’altro. Amici e collaboratori di WannaBe Radio e del WannaBe Blog hanno redatto la loro personalissima pagella su ciascuno dei quattordici protagonisti del trionfo a La Gerland. Prima o poi le pagelle scompariranno, e converrà farsi trovare dalla parte giusta della storia.
di Redazione


Gianluigi Buffon
di Tommaso Calculli

Ordinaria amministrazione per il Capitano azzurro, che si trova ad affrontare il temibile attacco belga grazie al quale gli avversari erano dati per favoriti da tutti, italiani in primis. Con questa riflessione non si vuole screditare la vittoria della Nazionale, ma sottolineare che  tirare da 30 metri pare adeguato solo al livello del calcio giocato in piazzetta. Non riescono ad entrare in area palla al piede perché “si sa che abbiamo la migliore difesa del mondo”, ma è opportuno passarla se hai Buffon a coprire i 7 metri …
«Ma noi abbiamo Buffon».
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Politix, Tecnocrazia

IL CENTRODESTRA ITALIANO FA CACARE

Quello che tutti pensano ma  nessuno dice davanti al cadavere di Forza Italia
di Benedetto Lamacchia Acito


Lo diremo subito e senza ghirigori retorici: il centrodestra italiano fa cacare.

Vedi Forza Italia nel 2016 e ti chiedi: cosa accadeva, quando il re si avviava verso i Campi Elisi, alla schiera di giullari e cortigiani che lo avevano allietato nel suo corso terreno? Ma soprattutto, parafrasando: cosa sarebbe lecito aspettarsi ora che Silvio Berlusconi ha già un piede nella Cesano Boscone della politica? Forza Italia ha applicato quello che potremmo definire il ‘metodo 90° minuto’, quando ad inizio anni 2000, alla morte di Tosatti, si preferì promuovere la valletta (democristianamente definita ‘co-conduttrice’) a Giorgio Tosatti piuttosto che sostituire il preparato commentatore con un altro giornalista di spessore – il solito colpo di classe cui mamma rai ci ha abituati, insomma. L’intuizione del secolo. Continua a leggere

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Senza categoria

Nota cruda, a margine degli eventi di Parigi

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Sopravvivere nell’Europa del pensiero debole, vittima del terrorismo e di se stessa.
di Benedetto Lamacchia Acito


Premessa: non sono stato in grado, nonostante ripetuti tentativi, di scrivere qualcosa di composto. Spero che il lettore possa trovare parole più consone ad un funerale collettivo sui social network o nelle omelie del giorno.

Chissà come ci dipingeranno gli storici che avranno il compito di raccontare la nostra epoca. Se fossi uno di loro, partirei da questa immagine: decine di cadaveri disseminati in un teatro parigino. E forse mi fermerei qui, perché aggiungere qualcosa significherebbe togliere molto alla disarmante efficacia di questa spiegazione. Continua a leggere

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Fútbol, [Ma'taərə]

Il Matera di Dionigi in 10 immagini

Dieci immagini per provare a capire come gioca e che speranze ha il nuovo Matera affidato a Davide Dionigi, che ha cambiato praticamente tutti i giocatori, e non è partito benissimo.
di Francesco Lisanti


Quando Dionigi commenta la partita con la Fidelis Andria e dice «dobbiamo migliorare soprattutto in fase realizzativa perchè non possiamo permetterci di arrivare quattro volte davanti alla porta e non segnare», oppure «c’è stato un quarto d’ora di black-out dove ci siamo fatti praticamente due gol da soli» o ancora «se sfruttavamo meglio le occasioni sicuramente la gara si metteva su binari diversi», io spero che menta sapendo di mentire.

Lo scenario che dipinge Dionigi, quello in cui Regolanti non spara il pallone sul portiere dopo un controllo goffo, quello in cui Letizia centra la porta dopo trenta metri di corsa alle spalle della difesa dell’Andria, è uno scenario che non possiamo permetterci. È quello in cui Regolanti è una prima punta anche solo decente, è quello in cui Letizia che ha appena recuperato da un infortunio trova energie e lucidità che in ogni caso non ha mai avuto. Non puoi allenare (in una settimana!) la #FreddezzaSottoPorta, praticamente il trendintò delle analisi sportive sul Matera in questi sette giorni. Puoi però allenare e migliorare tutte le altre cose che decisamente non funzionano, alcune macroscopiche, che si sono viste ben prima (e anche molto dopo) del proverbiale #QuartodOraDiBlackOut. Continua a leggere

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Tecnocrazia

Gli anni ’70 e Landini: prodromi di un esperimento romantico


Torneranno gli anni ’70 e avranno il nome di un circolo dopolavoro. Il romantico tentativo di Maurizio Landini di conquistare la politica nazionale e chiuderla in una DeLorean, e le possibilità che ha di farcela.
di Benedetto Lamacchia Acito


Ci crede con tutto se stesso e spera che Giambattista Vico ci abbia visto giusto: Landini si butta in politica con la teoria dei corsi e ricorsi storici nel cassetto dei buoni auspici. Coalizione Sociale.

Un nome un programma. Unire tutti, ma proprio tutti gli insoddisfatti di questo corso e provare a invertire la rotta. Nuova direzione capitan Landini? Ovviamente indietro, verso quella terra promessa lasciata alle spalle – e sono ormai dei decenni – per il folle volo verso la modernità. Continua a leggere

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